07/09/2011
Nostalgia
"il meglio per me", disse tristemente. "Già" Le sue nocche erano di nuovo bianche, e attraverso gli occhi socchiusi mi rivolse uno sguardo che riconobbi all'istante: lo sguardo di un fraser che stava per esplodere. Sapevo esattamente che non c'era modo di fermare quello scoppio ma dovevo tentare comunque.Gli tesi una mano. "William" cominciai, "credimi..." "Ti credo", disse. "Non ripetermelo più, maledizione. Maledizione!" E, girando sui tacchi, sfondò la boiserie con un pugno che scosse la stanza. Poi estrasse la mano dal buco che aveva lasciato e uscì come un fulmine: Sentii degli scricchiolii e un rumore di qualcosa che si spezzava, quando si fermò per prendere a calci diversi balaustrini, sradicando una parte del parapetto del pianerottolo, e raggiunsi la porta in tempo per vederlo mentre sollevava sopra la spalla un pezzo di legno lungo oltre un metro, e lo usava per colpire il lampadario a bracci che pendeva sopra il pozzo delle scale, in un'esplosione di cristallo. Per un attimo vacillò sul bordo del pianerottolo, ora privo di protezione, pensai che sarebbe caduto di sotto, o che ci si sarebbe buttato.Invece, indietreggiò barcollando e lanciò il legno a mò di giavellotto contro quel che restava del lampadario, lasciandosi andare in un grugnito o a un singhiozzo; non riuscii a capire che cosa fosse esattamente quel verso. Poi scese le scale a rotta di collo, battendo il pugno contro il muro a intervalli regolari, e lasciandovi delle chiazze di sangue. Si lanciò contro la porta d'ingresso con una spalla , rimbalzò, ci riprovò e la aprì: Uscì di casa come un locomotore...... Qualcosa si mosse; un'ombra si proiettò sul pavimento dell'ingresso sottostante. Una figura piccola e scura varcò lentamente la porta aperta. Jenny Fraser Murray tirò indietro il cappuccio del mantello e diede un'occhiata a quel disastro. Poi sollevò lo sguado verso di me, il suo viso pallido ovale dall'espressione divertita."Tale padre, tale figlio, come vedo", commentò. "Che Dio ci aiuti."
Rachel lo guardò, assolutamente calma. "Anche tu sei un lupo. ma sei il mio lupo, e farea meglio a ricordartene." Era stato avvolto da una fiammata, sentendo le parole di rachel: un'accensione rapida e feroce coe quella dei fiammiferi di Brianna. Le tese una mano, il palmo rivolto in avanti, ancora cauto per paura che prendesse fuoco anche lei. Quello che ti ho detto, qual giorno... riguardo al fatto che sapevo che mi amavi..." Rachel fec un passo avanti e premette il palmo contro il suo, afferandolo saldamente con le dita piccole e fresche. " "Oggi ti dico che ti amo davvero. E, se caccerai la notte, poi tornerai a casa." Sotto il sicomoro, Rollo sbadigliò e posò il muso sulle zampe. "E dormirò ai tuoi piedi",sussurrò Ian, circondandola con il braccio sano. E rimasero così, radiosi una giornata di sole.
E CONTINUA IN......
WRITTEN WITH MY OWN HEART’S BLOOD
DIANA HA DATO IL NOME ALL'OTTAVO LIBRO O_O
00:57
Scritto da: Anto leannan
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Commenti
speriamo non ci sia troppo da aspettare....
chissà cosa s'inventerà stavolta :)
restiamo in attesa clan fraser...
Scritto da: stefania ma petite | 08/09/2011
tale padre tale figlio eh!
diana non mancherà di sorprenderci come al solito.
ed arrivati all'ultima pagina sarà un'agonia lo so...
Scritto da: audaco | 10/09/2011
Il titolo mi piace molto, e ho letto anche che Diana ha precisato che il titolo non rivela niente della trama quindi nessun cuore sara spento, meglio cosi non vogliamo mica leggere di una morte....nono io mi aspetto un bel finale, come giusto che sia!
Scritto da: zogy | 11/09/2011
fittavoli sono felice di annunciarvi l'arrivo di una nuova fittavola: benvenuta sheridan! :)
lo volete un bel giuramento come ai vecchi tempi?
caisteal dhuni
Scritto da: audaco | 17/09/2011
Giuro sulla croce di nostro Signore Gesù Cristo, e sul sacro ferro che tengo in mano, di rendere omaggio e fedeltà al nome del Clan Fraser. Se mai la mia penna o la mia voce dovesse alzarsi in ribellione contro di voi, io chiedo questo sacro ferro possa trafiggermi il cuore. *abbasso il pugnale, impugnato per tutto il tempo del giuramento, lo bacio nel punto di congiunzione tra l'elsa e la lama e lo infilo nella sua guaina. In ginocchio, allungo le mani giunte verso la Laird, la quale le prende tra le sue e se le porta alle labbra, in segno di accettazione del giuramento così offerto. Girate le spalle, Laird prende un calice d'argento da un tavolino alle sue spalle, ricoperto di tessuto tartan. Solleva la pesante coppa con entrambe le mani, beve da essa e la offre a me. Ne bevo un lungo sorso e gliela riconsegno. Infine con un ultimo inchino al Laird del Clan Fraser mi faccio da parte...*
Scritto da: Sheridan Monica Mangini | 17/09/2011
Io dico di trasferirci a casa Gabaldon e costringere Diana a SBRIGARSI!!! e a scrivere un bel finale
già lo so non ce la posso fare :°(
Benvenuta nel clan Sheridan!
Scritto da: gabrigrainne | 25/09/2011
Benvenuta nel Clan Sheridan^^
concordo Gabri tutti a casa di Diana sellate i cavalli mah ho una notizia bella per voi.....
Scritto da: Anto Leannan Mo duinne | 26/09/2011
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